
Analog horror e spazi liminali
The Locust's Manor prende i suoi incubi da due mondi nati su internet: l'analog horror, da cui viene The Locust, e gli spazi liminali, da cui vengono metà delle mappe.
Cos'è l'analog horror
È un genere horror nato online alla fine degli anni 2010. I video sembrano vecchie cassette VHS rovinate: immagini disturbate, audio che gracchia, finti allarmi alla televisione, trasmissioni interrotte. La paura non arriva da un salto improvviso, ma da qualcosa che non torna e diventa sempre più inquietante.
Tra i titoli più noti ci sono Local 58, Gemini Home Entertainment e The Backrooms di Kane Pixels. Doctor Nowhere, il creatore di The Locust, è uno degli autori più seguiti del genere.
Cosa sono gli spazi liminali
Sono luoghi di passaggio fotografati vuoti: corridoi, piscine coperte, scuole di notte. Posti che conosci, ma senza nessuno dentro e senza un'ora precisa. Sembrano familiari e allo stesso tempo sbagliati.
Le Backrooms
Le Backrooms sono la leggenda più famosa sugli spazi liminali: nate nel 2019 da una foto di stanze gialle e vuote, raccontano di un labirinto infinito dove si finisce uscendo per sbaglio dalla realtà. Il primo livello ha pareti gialle, moquette umida e il ronzio delle luci al neon. Poi sono arrivati altri livelli, come le Poolrooms, piscine senza fine.
Nel gioco
Quattro mappe di The Locust's Manor vengono da qui: The Backrooms, The Poolrooms, The End, una biblioteca senza fine, e in parte The School, con i suoi corridoi vuoti.